[Prima parte] E adesso che faccio?! Ricominciare a qualsiasi età

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03 Giu [Prima parte] E adesso che faccio?! Ricominciare a qualsiasi età

Pur non essendo una grande fan della TV italiana, da un paio di settimane ho un appuntamento televisivo fisso: Shark Tank, su Italia 1. In caso tu non lo conoscessi, si tratta di un programma in cui cinque investitori (gli “shark” appunto, ovvero gli squali) valuta diverse start up italiane in cerca di finanziatori. Quando trovano una start up che li convince, accettano di finanziarla in cambio di quote societarie.

In occasione della prima puntata, ricordo di aver pensato: “Che meraviglia!”.
Nonostante la “Crisi”, la carenza di prospettive e la sfiducia generale in Italia, mi sono stupita di constatare una sorta di fermento imprenditoriale. Si perchè questo non è l’unico programma nel suo genere, e sono sempre più le persone che sottopongono le proprie idee e trovano fondi grazie a finanziatori privati o con altri metodi extra bancari.
Contemporaneamente, non ho potuto evitare di constatare con delusione che se ne parla relativamente poco.

Eppure ci sono persone di tutte le età (giovani e meno giovani) che hanno idee innovative. Come a dire che forse non è che mancano le opportunità, piuttosto che vanno create. Quindi che non siamo tutti fatti per cercare e trovare lavoro. Alcuni sono più portati a creare il proprio lavoro. Diventare imprenditori e, a loro volta, datori di lavoro.

Io sono convinta che molte persone, indipendentemente dall’età, abbiano bisogno di qualcosa di più di una semplice occupazione per essere felici.
Un’attività che li faccia sentire realizzati, ad esempio. Qualcosa per cui valga la pena di alzarsi dal letto la mattina, e non un semplice metodo per sopravvivere e pagare le bollette.

Eppure, in un momento di mercato in cui dobbiamo fare i conti con la disoccupazione in aumento, molti credono che la soluzione sia accontentarsi.
Ciò nonostante, molti sono i giovani che non trovano un’occupazione, e molti sono i lavoratori sulla quarantina e cinquantina che hanno perso il proprio lavoro.
Sia per i primi, ma forse ancor più per i secondi, questo può significare mettere a dura prova la propria autostima, le proprie convinzioni e vivere delle situazioni a dir poco destabilizzanti, che possono talvolta sfociare in problematiche più gravi come la depressione e l’apatia.

Perchè per la maggiorparte delle persone ripartire da zero può essere davvero difficile. Significa ricominciare tutto da capo, magari cambiando sè stessi. Significa interpretare un nuovo ruolo, sia lavorativamente che inteso come ruolo all’interno della società.

In sostanza, che tu stia cercando lavoro o che ti ritrovi a reinventarti, non è facile là fuori. Te lo concedo. Tuttavia, i momenti di crisi rappresentano anche momenti di grandi opportunità.

Ti invito a riflettere su quante persone hanno intrapreso una carriera o fatto una scelta di vita che si è rivelata sbagliata, magari influenzati dalla famiglia e perchè si sentivano costrette dalle circostanze.
Oppure, più semplicemente, quella che credevano essere la loro strada a vent’anni non era più la strada giusta a trenta. Le preferenze cambiano, la vita cambia, le persone cambiano.

E se quello che percepisci come un momento di grande difficoltà ed incertezza, fosse in realtà un’occasione? L’occasione di riflettere, capire e sperimentare cosa vuoi realmente dalla vita? Cosa desideri fare? Cosa ti rende felice?

Che tu sia un giovane al termine degli studi che si appresta a cercare lavoro o una persona che sta attraversando un periodo di incertezza o di grande cambiamento, la domanda è la medesima: sai come muoverti per raggiungere la tua realizzazione personale?

Non perderti la seconda parte di questo articolo. A venerdì!

 

A cura di Elisa Martinelli



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